Scrivere per:


Hai un aforisma da suggerire?

Scrivilo a

Sarà pubblicato sul sito!


"Scrivere aforismi è da gran signore; un gran signore regala bottiglie di vino pregiato; un villano regala una botte di vino mediocre"
Giuseppe Prezzolini, Ideario

aforismi > scrivere

La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.
(La Bruyère)

Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
(Jules Renard)

Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
(François Mauriac)

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
(Emilio Salgari)

Cercando la parola si trovano i pensieri.
(Joseph Joubert)

L'aforisma, la sentenza, sono le forme dell'eternità; la mia ambizione è dire in dieci frasi quello che chiunque altro dice in un libro, quello che chiunque altro non dice in un libro.
(Friedrich Nietzsche)

Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
(Jane Austen)

La letteratura consiste nell'arte di scrivere qualcosa che sarà letto due volte, il giornalismo in quella di scrivere ciò che deve essere compreso immediatamente.
(Cyril Vernon Connolly)

È facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria.
(Arthur Schnitzler)

Vi sono tre regole fondamentali per scrivere un romanzo. Per sfortuna nessuno le conosce.
(William Somerset Maugham)

Preoccupati del significato, e il bel suono verrà da sé.
(Lewis Carroll)

L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
(Blaise Pascal)

Alcuni scrivono soltanto perché non hanno carattere sufficiente per non scrivere.
(Hans Hermann Kersten) La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.
(Francis Bacon)

L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne.
(Anonimo)

Il romanzo è la storia privata delle nazioni.
(Honoré de Balzac)

Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
(François Mauriac)

Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso.
(Abelardo, Lettere a Eloisa)

Il libro su cui fu vergata l'intera scienza libraria invocava soccorso per non essere roso dal topo. E il topo se la rise.
(Leon Battista Alberti)

Io dico e credo... che il libro è e deve essere la quintessenza del suo scrittore e che se non è tale, egli sarà cattivo, debole, volgare, di poca vita e di effetto nessuno.
(Vittorio Alfieri, Scritti politici e morali)

Tutta la scrittura è "cochonnerie".
(Antonin Artaud, Le pèse-nerfs)

Egli professava esser la sua filosofia espressa non soltanto nei trattati e saggi filosifici, ma in ogni sua scrittura storica e letteraria: di fatto, anche nella sua conversazione.
(Riccardo Bacchelli, Saggi critici)

Dunque, io non posso donarti ciò che ho creduto di scrivere per te; devo arrendermi a questa evidenza: la dedica amorosa è impossibile.
(Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, La dedica)

Pour écrire vite, il faut avoir beacoup pensé.
(Per scrivere rapidamente, bisogna avere molto pensato)
(Charles Baudelaire)

Le quali cose ragunare e alla scrittura commettere non è opera di chi ama l'ozio, né di picciola industria.
(Pietro Bembo, Opere)

Veggo lo scrittorello, colui il quale vende ognora a gran prezzo ciò che val nulla: se stesso e i suoi giudizi.
(Giovanni Berchet, Scritti critici e letterari)

Chi son? Sono un poeta. Che faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo.
(Giacosa e Illica, La Bohème)

Una complessa intonazione affettiva... si compie quotidianamente in un qualsiasi passaggio dal parlato allo scritto.
(Raffaello Brignetti, Allegro parlabile)

Come scriverei bene se non ci fossi! Se tra il foglio bianco e il ribollire delle parole e delle storie che prendono forma e svaniscono senza che nessuno le scriva non ci si mettesse di mezzo quello scomodo diaframma che è la mia persona.
(Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore)

Solo quando mi verrà naturale d'usare il verbo scrivere all'impersonale potrò sperare che attraverso di me s'esprima qualcosa di meno limitato che l'individualità d'un singolo.
(Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore)

La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo.
(Albert Camus, L'artista e il suo tempo)

Io non sono che un povero e contrastatissimo scrittorello che non può assumere impegni né con la Gloria, né con la Fama.
(Vincenzo Cardarelli)

Scrivere non è vivere. È forse sopravviversi.
(Blaise Cendrars, L'homme foudroyé)

Scrivere è per me il bisogno di rivelarmi, il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare, di palpitare, di camminare incontro all'ignoto nelle vie della terra.
(Gabriele D'Annunzio, Notturno)

Quanto più felice il delirio dello scrittore mio seguace quando, senza starci punto a pensare, solo col modico spreco di un po' di carta, seguendo l’ispirazione del momento, traduce prontamente in scrittura tutto quanto gli passa per la testa, anche i sogni.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)

Quando si ha il proprio modello ben chiaro davanti agli occhi si scrive sempre bene.
(Gustave Flaubert, Lettera a Louise Colet, 7-8 luglio 1853)

Quando il cielo vorrà, t'avvezzerai alla mia scrittura, ed io spesseggerò le mie lettere con più coraggio.
(Ugo Foscolo, Epistolario)

La mia scrittura si è... volta a narrare, al puro narrare.
(Carlo Emilio Gadda, I viaggi, la morte)

Il me semble parfois qu'écrire empêche de vivre.
(Mi sembra a volte che scrivere impedisca di vivere)
(André Gide)

Lo scrivere è un ozio affancendato.
(Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni)

La gran cosa è resistere e fare il nostro lavoro e vedere e udire e imparare e capire, e scrivere quando si sa qualcosa; e non prima; e, porco cane, non troppo dopo.
(Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio)

Presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l'emozione, e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l'avete espressa con una grande purezza, per sempre.
(Ernest Hemingway, Le verdi colline d'Africa)

Scrivere implica, nel migliore dei casi, un'esistenza solitaria. Lo scrittore lavora da solo e, se è un buon scrittore, deve ogni giorno affrontare l'eternità o la mancanza di eternità.
(Ernest Hemingway, discorso in occasione del conferimento del premio Nobel)

I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
(Victor Hugo, Pietre)

Quando mi siedo al tavolo di lavoro, non mi sento più a mio agio d'uno che fosse caduto sulla piazza dell'Opera in pieno traffico rompendosi le gambe.
(Franz Kafka, Diari)

La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.
(Jean de La Bruyère, I caratteri)

Je ne lui ai écrit qu'une fois. ( Non gli ho scritto che una volta )
(Choderlos de Laclos)

Sono anche stanco di questa mia scrittura, giacché stile non si vuol chiamare, falsamente classicheggiante, falsamente nervosa, falsamente sostenuta, falsamente abbandonata e già con tutte le altre falsità.
(Tommaso Landolfi, La bière du pécheur)

Niente insegna a scrivere bene quanto leggere cattivi scrittori.
(Paul Léautaud, Propos d'un jour)

Con questa razza di giudizio e di critica che si trova oggi in Italia, coglione chi si affatica a pensare e a scrivere. Scrivere poi senza affaticarsi punto e senza pensare va benissimo e lo lodo molto, ma per me non fa e non ci riesco.
(Giacomo Leopardi, Lettere)

Il tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiata a ogni pagina, quando anche non penasse a capire, nuoce ai più begli effetti di qualunque scrittura.
(Giacomo Leopardi, Lettere)

Puoi facilmente considerare, in Italia, dove quasi tutti sono d'animo alieno dai fatti egregi, quanto pochi acquistino fama durevole colle scritture.
(Giacomo Leopardi, Lettere)

Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
(Primo Levi, La chiave a stella)

Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
(Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna)

Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene. Ogni costumatezza, ogni perfezionamento morale proviene dallo spirito della letteratura.
(Thomas Mann, La montagna incantata)

Quando si tratta di leggere un libro o di scrivere qualcosa, non essere maestro prima di essere stato discepolo .
(Marco Aurelio, Colloqui con se stesso)

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
(Guy de Maupassant, Il nostro cuore)

Si ha voglia di scrivere un romanzo, e si scrive un'opera di filosofia. Non si è mai soli nella propria pelle.
(Henry Michaux, Qui je fus)

Per nascere aquila bisogna abituarsi alle altitudini, per nascere scrittore bisogna imparare ad amare la rinuncia, le sofferenze, le umiliazioni. Soprattutto bisogna imparare a vivere appartato. Come la talpa, lo scrittore si aggrappa al suo limbo, mentre sopra di lui la vita in rigoglio continua, persistente, tumultuosa.
(Henry Miller, Nexus)

Non ho né soldi, né risorse, né speranze. Sono l'uomo più felice al mondo. Un anno, sei mesi fa, pensavo di essere un vero artista. Ora non lo penso più, lo sono. Tutto quel che era letteratura, mi è cascata di dosso. Non ci sono più libri da scrivere, grazie a Dio.
(Henry Miller, Tropico del Cancro)

Per scrivere bene, bisogna saltare le idee intermedie quanto basta per non riuscire noioso; non troppo, per paura di non essere capiti.
(Montesquieu, Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu, Cahiers)

Il miglior scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
(Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano)

Bene provisam rem, verba non invita sequuntur.
(Quando avete bene chiaro in mente quel che volete dire, le parole verranno spontanee)
(Orazio, Ars poetica)

Saepe stylum vertas, iterum quae digna legi sint scripturus.
(Cancella spesso, se vuoi scrivere cose che siano degne di essere lette)
(Orazio, Ars poetica)

Il buon senso è il principio e la fonte dello scrivere.
(Orazio, Ars poetica, 309)

Si scrive perché si cerca compagnia, poi si pubblica perché gli editori danno un po' di denaro.
(Anna Maria Ortese)

Una parola non è la stessa in uno scrittore e in un altro. Uno se la strappa dalle viscere, l'altro la tira fuori dalla tasca del soprabito.
(Charles Péguy, Victor-Marie, conte Hugo)

Non v'è cosa che pesi meno della penna, non v'è cosa più lieta; gli altri piaceri sono effimeri e dilettando recano danno; la penna dà gioia sia nel prenderla in mano, sia nel deporla.
(Francesco Petrarca, Lettera al Boccaccio - Seniles, XVII, 2)

Scrivi poco perché, scrivendo molto, prima o poi ti tradisci.
(Pio II Enea Silvio Piccolomini - Papa dal 1458 al 1464)

Nulla dies sine linea.
(Plinio, Storia naturale, 35, 36)

Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
(Edgar Allan Poe, Marginalia)

Dio, o Venere, o Mercurio, protettori dei ladri, / prestatemi una piccola tabaccheria / o avviatemi in un mestiere qualsiasi / purché non sia questo maledetto mestiere di scrittore / in cui bisogna sempre spremersi il cervello.
(Ezra Pound, The Lake Island)

Tenetelo lontano da carta, penna e inchiostro; così potrà smettere di scrivere e imparerà a pensare.
(Matthew Prior)

Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore.
(Marcel Proust, Il tempo ritrovato)

Matto o pazzo per natura, savio per scrittura.
(proverbio)

Chi vuol conoscere un buono scrittore gli dia la penna in mano.
(proverbio toscano)

Quanto a me, la mia fatica di inveterato non scrittore – non volgare fatica! – è di condurre, in pensiero, invisibili penne all'assalto di invisibili fogli di carta, alla conquista ideale di volumi e volumi che non saranno mai, altro che nella mia mente.
(Ernesto Ragazzoni, Le mie invisibilissime pagine)

Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
(Jules Renard, Diario)

Un uomo abituato a scrivere scrive anche senza idee, come un vecchio medico di nome Bouvard che morendo tastava il polso alla sua poltrona.
(Antoine de Rivarol, Rivaroliana)

La scrittura è come le nubi e i fiori che si formano naturalmente come risultato dell'accumularsi di certe forze, e devono cercare l'espressione di qualcosa che è dentro di loro.
(Su Tung Poe, Poesie del viaggio a Sud, prefazione)

La scrittura che non prende stretto contatto con la parola parlata si dissecca come la pianta senz'acqua.
(Albert Thibaudet, Riflessioni sulla critica)

In questo libro che è soprattutto un bilancio, Hemingway confessa la sua scrittura come atto di forza, risultato di una pienezza fisica, soddisfacimento di un istinto.
(G. Trevisani, Il Politecnico, VII-VIII 1946)

Scrivere in me naturale. Certi scrivono in me diesis.
(Paul Valéry, Tal quale)

Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.
(Elio Vittorini, Diario in pubblico)

I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.
(Ludwig Wittgenstein, Tractatus 5.6)




Sito creato da manuscritto.it © 2002 - Tutti i diritti riservati.