22.12.04

Tre mesi da leggere

NEWS_libri2005.gif Da Roth a Màrquez, da Faber a Foer, da Coe a Byatt e Anita Desai. I primi appuntamenti d’autore dell’agenda 2005.
Di Antonella Fiori. [Fonte: La Repubblica delle Donne, 18 dicembre 2004]

L’ultimo capolavoro di Philip Roth, sullo sfondo di un'America della quale ha riscritto il passato. Il romanzo sull'11 settembre del ventisettenne Jonathan Safran Foer, l'esordiente più brillante della scorsa stagione. Ma anche il racconto erotico di Gabriel Garcia Marquez, un nuovo Camilleri, un nuovo Faber. Sono alcuni titoli nella parata di grandi romanzi dei primi mesi del 2005.

GENNAIO AMERICANO
Dopo la "pausa strenne", tra i primi in pista Domenico Starnone con Labilità, storia di un romanziere alle prese con il male di scrivere (Feltrinelli il 13 gennaio) e visitato da fantasmi che minacciano di rendere sempre più sfilacciata la sua vita reale. Inedito per l'Italia La figlia dell'ottimista (21 gennaio) di Eudora Welty, ripescato, a oltre mezzo secolo dalla sua prima apparizione, da Fazi. Ambientato nel secondo dopoguerra in un piccolo centro della provincia americana, il romanzo svela le ipocrisie di una comunità dove le regole formali dominano sugli affetti, attraverso una terribile dinamica tra matrigna e figlia. Sempre made in Usa Rick Moody, scrittore che per Thomas Pynchon "fa compiere all'arte del memoir un passo decisivo verso il futuro". Il suo Il velo nero (in uscita da Bompiani a gennaio) è una autobiografia abissale che squarcia il velo su una vita drammatica sconvolta dalla dipendenza da ogni genere di droga ma anche su un grande e autoironico sperimentatore di stili narrativi. Mentre vite americane meno estreme, più comuni ma non per questo meno sospese sull'assurdo sono quelle narrate con tristezza e ironia nei 17 nuovi racconti di Sam Shepard Il grande sogno (Feltrinelli, 13 gennaio).
Dall'America all'Europa, per gli aficionados del genere intimista a fine gennaio Patrick Modiano ci riporta alle solitudini della folla di Parigi con Bijou (Einaudi), una ragazza che crede di riconoscere la madre che non vede da quando era piccola e inizia a seguire una donna convinta sia lei. TItolo da incastonare, riferito al nome dato alla bambina che, da piccola, aveva recitato a fianco della madre attrice.

FEBBRAIO CON GABO
"L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte d'amore con un'adolescente vergine". Dopo un decennio il quasi ottantenne premio Nobel Gabriel Garcia Marquez torna alla narrativa pura e lo fa con Memorie delle mie puttane tristi (Mondadori, febbraio), omaggio all'amore, ma anche alla vecchiaia e all'eros. Protagonista e voce narrante un giornalista patito di musica classica che fa il bilancio della sua vita attraverso gli incontri sessuali con tutte le sue donne. Consigliato a chi ha amato l'ultimo Marquez, quello di Dell'amore e di aftri demoni.
Dal realismo magico al misticismo: è inusuale l'approccio dell'indiana naturalizzata statunitense Anita Desai alla fascinazione occidentale verso l'Oriente. In Viaggio a Itaca (Einaudi, inizio febbraio) Matteo è un italiano folgorato sulla via di Herman Hesse , che abbandona la vita borghese sul lago di Como per cercare l'illuminazione negli ashram dell'India insieme alla moglie tedesca.
In cerca di una spiritualità perduta anche Maurizio Maggiani, che parte da una visita nel deserto algerino dell'Hoggar per calarsi nello spirito guida di Père Foucault, eremita sul colle dell'Asekrem e sentire il contatto con rondini, orse, animali erranti mentre fuori imperversa la guerra e la distruzione. Sarà lì che pulsa Il cuore dell'universo (Feltrinelli, 17 febbraio).
Brividi diversi arrivano da Patricia Cornwell, di precisione implacabile nel suo imporci un thriller all'anno. Protagonista di Traccia (Mondadori) è l'inossidabile Kay Scarpetta: chiamata a lavorare a Richmond per venire a capo dell'assassinio di una quattordicenne, non potrà affidarsi all'efficienza dei suoi laboratori lasciati in uno stato di completo abbandono.
Maestra del ritratto psicologico, Anne Tyler, altra scrittrice amatissima, in Scene di awenture domestiche (Guanda, febbraio), mantiene le promesse del titolo indagando sui legami familiari nella misura di 5 racconti. Ritratti brevi anche per Vincenzo Cerami in La sindrome di Tourette (Garzanti, febbraio), personaggi e interpreti presi dalla realtà quotidiana e rivisitati in chiave fantastica. Tipizzazioni di "donna moderna", invece in Eva futura (Guanda) dove la spagnola Lucia Etxebarrìa fa una carrellata sugli stereotipi femminili e su casi d'attualità, da Monica Lewinsky a Lorena Bobbit. La domanda è di quelle dalle cento pistole: dove vanno le donne del Terzo millennio?

MARZO, LA STORIA CONTINUA. E POI ROTH.
Un ragazzino riceve un messaggio dal padre l'11 settembre 2001. "C'è qualche problema qui nelle torri gemelle..,", Poi il silenzio. Esaltato dalla critica come scrittore dell'anno (il 2003), il giovanissimo Jonathan Safran Foer punta dritto al cuore del lettore con Molto forte incredibilmente vicino (Guanda), storia di un figlio che perde il padre nell'attentato di New York, ma ritroverà, in un viaggio picaresco nella Grande Mela, un nuovo rapporto con le sue più profonde radici famigliari.
Romanzo "politico" per il premio Nobel ungherese Imre Kertész che con Liquidazione (3 marzo, Feltrinelli) conclude la sua tetralogia di deportato nel '44 ad Auschwitz. Giocato su diversi registri narrativi (lettere, testi teatrali, racconti), nel libro B. è uno scrittore e traduttore (come Kertész) nato in campo di concentramento, che improwisamente si uccide. Il suo editore e amico cercherà di scoprire i motivi del gesto e dove sia finito il romanzo che stava finendo di scrivere.
Formula che vince non cambia per un autore di thriller come Harlan Coben di cui esce da Mondadori (metà marzo) Solo con gli occhi, giallo sull'incubo vissuto da una donna che scopre, attraverso una fotografia, la vita parallela del marito. Una moglie carnefice invece, inconsapevole di aver ucciso a colpi d'ascia il marito, in un libro di apologhi essenziali come Non mangio più (Einaudi). Scommessa per i fans: chi non riconosce in questi folgoranti racconti di Agota Kristof, lo stesso mondo di emozioni congelate della Trilogia della città di K? Gelidissima anche l'atmosfera che si respira in un castello gotico posto al centro di una foresta, scenario suggestivo del nuovo libro di Michel Faber (Il petalo cremisi e il bianco): nel suo A voce nuda (Einaudi) l'alta tensione si crea per la situazione claustrofobica vissuta da un ensemble di musicisti vocali alle prese con una partitura molto complicata. Recluso nel castello, il gruppo scoppia e ci scappa il morto.
Un'aria pre-Sessantotto, tra guru orientaleggianti, irrazionalismi, droga e terapie di gruppo spira invece nelle pagine di La donna che fischia, volume finale (Einaudi, primi di marzo) della quadrilogia di Antonia S. Byatt sulla vita di Frederica Potter. E’ finalmente il tassello mancante della storia, pubblicata in ordine non cronologico. Riepilogando: la ragazzina Frederica che avevamo visto crescere nella Vergine del giardino (2002) e diventare grande in Natura morta (2003), qui attraversa gli anni che la porteranno alle vicende della Torre di Babele (1997),
La saga continua anche per un altro british-cult: Jonathan Coe. In Circolo chiuso (Feltrinelli, 31 marzo) riprende e completa le storie imbastite con La banda dei brocchi. Si ricomincia da Claire Newman, reduce da un matrimonio fallito e da un lungo soggiorno in Italia, che decide di tornare a Birmingham per scoprire cosa sia successo a sua sorella Miriam, scomparsa nel '78. Sullo sfondo, l'ascesa di Blair, il dramma del lavoro ai tempi della globalizzazione, le conseguenze de1l'11/9, fino alla guerra in Iraq.
Alla ricerca di qualche cosa di perduto pure David Leavitt. Il corpo di lonah Boyd (Mondadori, metà marzo) è un giallo psico-sociale basato sulla vicenda di uno scrittore morto di depressione per aver smarrito il manoscritto del suo nuovo romanzo. Trent'anni dopo una donna va alla ricerca della verità scoperchiando una pentola di gelosie e tradimenti familiari. Camilleri, intanto, torna alla Storia nel Re di Girgenti, per raccontare la beffa siciliana dell'invenzione di Mussolinia (Sellerio). Ancora Storia al centro del nuovo romanzo dell'americano Michael Chabon, Soluzione finale (Rizzoli), ambientato nel '44 nella campagna inglese: un bambino, un pappagallo e uno Sherlock Holmes in pensione che cerca di sciogliere il mistero di un codice cifrato che fa gola ai nazisti.
Infine anni Quaranta di nuovo protagonisti, tra fantastoria e realtà, dell'attesissimo Il complotto contro l'America di Philip Roth (Einaudi, primi di aprile), già salutato dalla critica americana come ennesimo capolavoro dell'autore di Pastorale americana. Chi ha paura di Charles A. Lindberg, mitico trasvolatore oceanico ma anche antisemita, che - nella finzione di Roth - diventa Presidente degli Stati Uniti battendo Franklin Roosvelt alle elezioni del 1940? Tutti. In particolare un milione di cittadini ebrei americani che lo vedono negoziare un patto di non belligeranza con Adolf Hitler. Roth questa volta gioca a scrivere la Storia "con i se e con i ma", però si conferma prima di tutto un grande creatore di vicende interiori. E racconta come viene sconvolta la vita della famiglia del piccolo Philip, alter ego dell'autore, intrecciando falso e vero: reale è il terrore vissuto dagli ebrei americani negli anni Quaranta, reale il fatto che Lindberg fosse a capo di una setta antisemita che non voleva gli Stati Uniti in guerra contro il nazismo. Reale, soprattutto, è l'eco che sentiamo di quella storia rispetto agli awenimenti del nostro presente.

Notizia pubblicata da manuscritto alle 17:33

10.12.04

Leggi un bel libro e vinci un weekend a Londra!

NEWS_millions.gif Sono tante le iniziative per favorire la lettura, ma questa intrapresa dalla casa editrice Fabbri è davvero particolare.
Un bel libro, Millions di Frank Cottrell Boyce, divertente, frizzante, imprevedibile che non solo i ragazzi, ma anche gli adulti leggeranno con piacere, e un modo originale per premiare il lettore attento:
nella fascetta che avvolge il libro sono indicate tre semplici domande a cui rispondere. Se le risposte (che dovranno essere inviate entro il 31 dicembre a Concorso “Leggi e vinci con Millions” casella postale 16025 – 20160 Milano-Bovisa) sono esatte si partecipa a un concorso che premia non solo il lettore e altri cinque membri della sua famiglia, ma anche il libraio presso cui il libro è stato acquistato che potrà godersi un bel viaggio con un’altra persona a sua scelta.

Infatti in palio c’è un piacevole weekend a Londra totalmente spesati!

Ma il premio maggiore è la lettura di questo libro. Ecco in breve il contenuto:
La Gran Bretagna sta per entrare nell’area dell’euro e abbandonare con un po’ di nostalgia la moneta nazionale, la sterlina. Proprio in quei giorni due fratelli, di nove, Damian, e undici anni, Anthony, trovano nel loro nascondiglio segreto una borsa piena zeppa di sterline. Il luogo segreto è il rifugio e il “pensatoio” di Damian, il più piccolo dei due ragazzini, un bambino molto devoto ai santi, anzi una specie di fan, sapendo tutta della loro vita grazie alle ricerche in internet .
Quella borsa “caduta dal cielo” è piena zeppa di sterline, migliaia e migliaia, milioni addirittura! E non è facile per dei bambini spendere tutti quei soldi in pochi giorni, ne restano proprio pochi infatti prima del passaggio all’euro…
Ma la divertente storia serve anche a ragionare sul Fondo Monetario Internazionale, sulla fame nel mondo e sui terribili problemi del nostro pianeta: il tutto in modo semplice e molto accattivante. Un modo anche per i genitori di affrontare con i propri figli temi scottanti d’attualità senza essere noiosi o moralisti.

Acquista ora il libro su Bol.com!


[Fonte: alicelibri.it]

Notizia pubblicata da manuscritto alle 16:43

02.12.04

Internet piace più dei giornali

NEWS_annacomputer.jpgDa una ricerca sull'uso dei media in Europa, commissionata dalla European Interactive Advertising Association, è emerso un dato molto interessante: Internet rappresenta il 20% del consumo totale di media in Europa, contro l'11% dei quotidiani e l'8% delle riviste. Il 42% degli internauti europei si collega tutti i giorni della settimana, le informazioni disponibili online influenzano e generanp acquisti anche al di fuori della Rete: la vasta possibilità di scelta e la convenienza sono tra le ragioni del maggiore utilizzo della Rete. Un altro dato è molto interessante: più di un terzo delle persone che si collegano al Web dichiara di guardare meno televisione, come conseguenza dell'uso di Internet.

Notizia pubblicata da manuscritto alle 18:13