24.11.05

Più libri più liberi 2005. Roma, 8-11 dicembre.

Più libri più liberi 2005

A Roma, dall’8 all’11 dicembre, la quarta Fiera della piccola e media editoria per quattro giorni di eventi, incontri e soprattutto libri.

Un filo diretto con il grande pubblico dei lettori, un luogo d’incontro e scambio di esperienze editoriali provenienti da tutta Italia, un modo per rendere visibile e accessibile il mondo ricco ed eclettico della piccola e media editoria. In sintesi ‘Più libri più liberi’, ovvero la Fiera della piccola e media editoria italiana che per il quarto anno torna a Roma da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
Un appuntamento con oltre 50mila libri, realizzato come sempre dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche culturali con il pieno sostegno di Provincia di Roma, Regione Lazio e che si avvale del prestigioso contributo, non solo finanziario, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del patrocinio dell’Istituto Scolastico Regionale per il Lazio. Completano la squadra l’Istituzione Biblioteche di Roma, che è partner operativo dell’AIE nell’organizzazione dell’evento, l’azienda di trasporti capitolina ATAC e Radio 3 Fahrenheit.

I numeri: si punta a crescere
Già superati i numeri della scorsa edizione, si punta a crescere. I 349 espositori presenti quest’anno popoleranno 262 stand. Quasi 2.500 i titoli della Bibliolibreria, lo spazio espositivo collettivo gestito dall’Istituzione Biblioteche di Roma, in cui si possono acquistare o prendere in prestito i titoli di 130 case editrici e che per la prima volta si sdoppierà, con al piano terra lo spazio per l’editoria per adulti e al primo piano quella per bambini e ragazzi.
Ma Più libri più liberi è anche oltre 200 eventi, incontri, convegni e presentazioni di libri che si aggiungeranno al battesimo ufficiale di nuove collane con l’aspettativa, tutta concreta, di superare le cifre dello scorso anno, quando i titoli furono 23mila, i volumi 153mila, oltre 180 gli eventi, 249 gli stand e 341 gli espositori con oltre 38mila visitatori.

La fiera e il programma
Il calendario è amplissimo e vede la partecipazione di centinaia di autori, studiosi e personaggi amanti del libro che troveranno il loro punto d’incontro e di scambio anche delle idee, perché, come suggerisce lo slogan di questa quarta edizione, ‘i libri accendono i pensieri’.
Ogni tipo di pensiero, per ogni gusto: la quattro giorni di offerte, discussioni, scambi di idee, incontri con autori ed editori, traccia infiniti percorsi.
Ogni visitatore potrà costruirsene uno personale: si potrà seguire così una serie di incontri dedicati al tema del Giallo e noir o ad un’altra forma di espressione letteraria come la Poesia o ancora a Il giornalismo tra scrittura, immagine e internet, con Premi Pulitzer a confronto e la ricerca di risposte sul grande giornalismo di inchiesta.
Senza dimenticare i temi proposti negli Anni 70, dalla crisi economica al terrorismo, e oggi ancora incredibilmente attuali. E l’attenzione particolare alle Altre culture, nello specifico Europa e Per capire il Sudamerica, e il tema del viaggio.
Viaggi anche nella storia di ieri e di oggi, nella Fede, religioni e spiritualità. Per finire, in una sfida tutta a base di letteratura e cucina, con cuochi di fama, esponenti di Guide gastronomiche prestigiose e amanti della buona cucina a confronto.

Gli ospiti
Molti gli ospiti di quest’anno; solo per citarne alcuni ed esemplificativi, si va da Andrea Camilleri ad Alessandro Baricco, da Maria Luisa Spaziani a Marco Lodoli, da Tullio De Mauro a Stefano Rodotà, da Oliviero Beha a Mita Medici, da Maria Grazia Cucinotta a Marisa Laurito.
Incontri, confronti, eventi, a dimostrare il pluralismo e la varietà della manifestazione e del settore, con la sua creatività e voglia di sperimentare. Sono qualità che aiutano a 'Crescere insieme, crescere tutti', sia culturalmente sia come aziende, come indica il titolo del convegno d'apertura della Fiera (giovedì 8 dicembre, ore 14, Sala Calvino), in cui, dopo gli interventi introduttivi di Enrico Iacometti (presidente del Gruppo Piccoli Editori dell'AIE) e di Federico Motta (presidente dell'AIE), ci si interrogherà su quali strumenti servano per favorire il consolidamento e lo sviluppo di un tessuto della piccola e media editoria, con le sue capacità di confrontarsi con un mercato domestico sempre più competitivo.

Le cifre della piccola e media editoria
Il settore nel 2004 ha infatti conservato la sua quota di mercato (32%) in libreria, che rappresenta comunque il principale quando non unico canale di accesso al lettore, generando un fatturato a prezzo di copertina di 328 milioni di euro (con un incremento del 5% rispetto al 2003). Quando però si confronta questo dato di crescita con alcuni altri indicatori come il numero di novità (cioè la capacità di proporre a un lettore sempre più sofisticato e con nuovi bisogni di lettura nuovi titoli: +20%), o di mantenere vivo il catalogo (+16%) si capiscono la difficoltà e gli sforzi che questo comparto dell’editoria italiana deve fare per mantenere le posizioni acquisite. Per comprendere il ruolo che svolge la Piccola e media editoria nel panorama complessivo basta osservare “l’indice di specializzazione”: solo il 5% dei grandi editori può considerarsi tale (soprattutto nel settore professionale e scolastico-educativo), rispetto al 79,3% dei piccoli e al 15,7% del medi.

Più libri supera i confini nazionali
Più libri più liberi supera quest’anno i confini nazionali con due iniziative: la presentazione dei programmi di 'Torino capitale mondiale del libro con Roma' il prestigioso riconoscimento che l’Unesco ha tributato alle due città italiane (venerdì, 9 dicembre - Sala Dante) illustrati dai rispettivi sindaci: Sergio Chiamparino e Walter Veltroni. Secondo evento importante, l’iniziativa in collaborazione con l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), che riunisce nella Fiera dieci editori stranieri provenienti da Francia, Germania, Olanda, Portogallo e Spagna con l’obiettivo di favorire la conoscenza, e il successivo scambio di diritti, tra gli editori italiani e i colleghi europei. Tra gli stand si aggireranno così a caccia di titoli da tradurre i dieci rights manager di Les Belles Lettres e Liana Levi (dalla Francia), Aufbau, Goldmann del gruppo Random House e Ullstein (dalla Germania), Rothschild (dall’Olanda), Dom Quixote e Teorema (dal Portogallo), Siruela e Tusquets (dalla Spagna).

Incontri professionali e per i più piccoli
Più libri più liberi resta infatti un appuntamento privilegiato anche per gli operatori "professionali" con convegni particolarmente legati agli interessi di operatori e addetti ai lavori, incentrati sui mestieri del produrre, vendere, diffondere il libro e la lettura.
L’articolato programma offre uno spazio aperto per discutere dei problemi che il settore della piccola e media impresa deve quotidianamente affrontare a partire da quelli legati a mercato e nuovi media. Per questo uno dei temi all’ordine del giorno sarà quello della distribuzione: dal nuovo ruolo della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo) e dei Centri commerciali alle trasformazioni delle librerie, allo sviluppo dell'edicola come canale di vendita di libri (sia pure allegati a quotidiani), fino ai nuovi sviluppi della rete Internet e alla distribuzione on line di contenuti editoriali digitali. Si parlerà anche di editoria universitaria e della fase di adeguamento dei processi di riforma e di trasformazione dei cicli di studio e ancora dei problemi legati alla promozione del libro e della lettura e del ruolo che la televisione può svolgere in questa direzione, fino all’editoria per ragazzi e al rapporto di quest’ultima con le biblioteche.
Per i più giovani, invece, sarà proposto un articolato, apposito programma di laboratori, animazioni, letture e spettacoli promosso da Biblioteche di Roma in collaborazione con piccoli editori, associazioni, librerie, biblioteche.

Maggiori informazioni su www.piulibripiuliberi.it

Notizia pubblicata da manuscritto alle 15:57