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6-settembre-2004
Il
libro della settimana è... |
"Non
ti muovere" di Margaret Mazzantini |
Titolo:
Non ti muovere
Autore: Margaret Mazzantini
Editore: Mondadori
Anno: 2001
Genere: drammatico
ISBN : 8804489472
Prezzo
di copertina: Euro 16,50
Cartonato
| pag. 295
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| Il
contenuto |
| Una
giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade,
una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal
motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale.
Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E' lui
che racconta in presa diretta l'accerchiamento terribile
e minuzioso del destino. E' lo sgretolamento totale,
il disfacimento della maschera di fermezza e cinismo,
è lo strappo del pianto davanti al collega
neurochirurgo che si assume la responsabilità
dell'operazione. Timoteo, il padre, rimane in attesa,
immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo
alla camera operatoria. E proprio in questa attesa,
gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo
che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta
esistenza di stimato professionista, di tiepido marito
di una brillante giornalista, di padre distratto di
un'adolescente come tante, è di colpo messo
a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità
che gli restituisce un'immagine di sè straniata
e violenta. Quasi che nel tepore ovattato delle nostre
vite la vera verità possa essere spremuta solo
dal dolore. Parla a sua figlia Angela, parla a se
stesso nel silenzio che lo circonda. Rivela un segreto
doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece
torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri
richiami. Ecco apparire un'estate arroventata di tanti
anni prima, una squallida periferia urbana, una donna
docile e derelitta, con un nome spropositato, Italia.
Ecco l'agguato delle viscere nell'esistenza sterile
e ponderata del medico. Con precisione chirurgica
Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della
sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro
nelle stazioni interiori di una passione amorosa che
lo ha trascinato lontano dalla propria identità
borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.
E il racconto diventa quello di un padre che scaraventa
la sua giovane figlia in coma nel proprio inconscio
di uomo, di maschio. |
| La
recensione di Manuscritto.it |
| Un'opera
rara scritta con classe, con il linguaggio quotidiano
dei pensieri e delle emozioni. Un viaggio nell'animo
umano che il lettore sente sempre più suo,
pagina dopo pagina. Un racconto che mette a nudo
l’amore, descritto dall’autrice come
un morbo dell’anima, insaziabile, eccitante
e travolgente, ma anche cupo e insopportabile; e
se un fato impietoso ci illude sull’eternità
dell’amore, è proprio misurandoci con
esso che viene svelata la nostra realtà di
vili, egocentrici e spaventati esseri mortali. La
struttura del racconto è altalenante, come
è proprio del ricordare, fra passato e presente;
ricordi di gioia e dolore; il lutto per la fine
di un amore e il terrore di una nuova perdita ancor
più ineluttabile e definitiva.
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| L'autore |
Margaret
Mazzantini è nata a Dublino e vive a Roma.
Ha esordito da Marsilio nel 1994 con Il catino
di zinco (premio Selezione Campiello e Rapallo-Carige).
Per il teatro ha scritto Manola (Mondadori,
1998) e, nel 2000, il monologo Zorro. Con Non
ti muovere, Margaret Mazzantini si è aggiudicata
il premio Strega 2002.
Tutti
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