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25-aprile-2005
Il
libro della settimana è... |
"La
ragazza delle arance" di Jostein Gaarder |
Titolo:
La ragazza delle arance
Autore: Jostein Gaarder
Editore: Longanesi
Anno: 2004
Genere: romanzo
ISBN : 8830421316
Prezzo di copertina: Euro 12,00
Cartonato
| pag. 193
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| Il
contenuto |
| Georg
Roed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come
la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una
lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire -
quando Georg era ancora molto piccolo - e che aveva poi nascosto
nella fodera del passeggino, affinché il figlio la
potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre,
Jan Olav, racconta la storia della "Ragazza delle arance",
da lui incontrata per caso su un tram di Oslo. Si scambiano
un'occhiata fugace. Pochi minuti più tardi, il giovane
crede che alla ragazza stia per cadere un grosso sacchetto
di carta colmo di arance. Si lancia verso di lei, col risultato
che tutte le arance finiscono sul pavimento. La giovane gli
dà del cretino, scende alla fermata successiva, gli
chiede se può prendersi un'arancia, e il giovane annuisce
sbigottito. Passano alcune settimane e i due si incontrano
di nuovo in un caffè. Anche questa volta la giovane
regge un grosso sacchetto pieno di arance. Per un intero,
interminabile minuto, si guardano. Poi, con un movimento pieno
di grazia, lei si alza ed esce dal caffè, con l'inseparabile
sacchetto tra le braccia. Lui la vede con le lacrime agli
occhi. I due, finora, si sono scambiati soltanto pochissime
parole. Il resto è un mistero, al quale Georg si appassiona
immediatamente e che lo riguarda molto da vicino; un film
quasi muto che Jostein Gaarder, a poco a poco, fa parlare
con una musica lieve, quasi una fantasia tra memoria e presente.
Nella lettera, il cui testo si alterna alle riflessioni di
Georg, la storia della "Ragazza delle arance" è
un pretesto per parlare del senso della vita. Le due voci,
del padre che giunge dal passato e del figlio, si intrecciano
a creare una storia che ha il profumo di una moderna saga
nordica familiare e il sapore ineffabile della nostalgia.
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| La
recensione di Manuscritto.it |
| Un
libro delizioso, scritto con una garbata dolcezza, che avvicina
il lettore al mistero della vita e della morte, senza essere
banale e scontato. La lettura è fluida e leggera,
un viaggio nel tempo, tra passato e presente, che discopre
l'universo di un padre che, anche dopo la morte, si fa guida
di vita per un figlio dolorosamente mai conosciuto. Un intreccio
che affascina, commuove e riporta la mente alle cose belle
della vita.
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| L'autore |
Jostein
Gaarder, nato a Oslo nel 1952, dopo aver studiato filosofia,
teologia e letteratura ha insegnato filosofia per dieci anni.
Ha esordito come scrittore nel 1986, e ben presto è
diventato uno degli autori più noti del suo Paese.
Con Il mondo si Sofia, pubblicato in questa stessa
collana, ha raggiunto il successo internazionale. Apparso
in Norvegia nel 1991, il romanzo ha occupato per molto tempo
i primi posti nelle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna,
Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e naturalmente in Italia,
dove ha anche conquistato il Premio Bancarella 1995. In seguito
ha confermato di essere uno degli scrittori più amati
con L'enigma del solitario, Il viaggio di Elisabeth, Vita
brevis, In uno specchio, in un enigma, Maya e Il venditore
di storie, tutti pubblicati da Longanesi. Presso Salani
sono apparsi C'è nessuno?, Che cosa c'è dietro
le stelle?, e, scritto con Klaus Hagerup, Lilli de
Libris e la biblioteca magica.
Tutti
i libri di Jostein Gaarder sono in vendita su Bol.it |
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