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Il
rapporto uomo-donna
Non avevo mai capito perché i bisogni sessuali degli uomini
e delle donne sono così differenti. Non avevo mai capito
tutte quelle storie di Marte e Venere. E non avevo mai capito
perché gli uomini riflettessero con la testa e le donne
con il cuore.
Una
notte della settimana scorsa, mia moglie ed io ci siamo coricati,
abbiamo cominciato a stuzzicarci sotto le coperte cominciando
a palpeggiarci un po' ovunque...
Io
ero già "full hot" e credevo fosse reciproco
dato il carattere esplicitamente osé delle nostre carezze...
Ma in quel preciso momento, mi dice : " Ascolta... ora
non ho voglia di fare l'amore, ho soltanto voglia che tu mi
stringa forte tra le tue braccia, mhm ? "
E
ho detto : "COSA!!??"
Allora
lei mi ha detto le parole magiche: "Tu non sai entrare
in connessione con i miei bisogni emotivi di donna". Alla
fine ho capitolato e, rassegnato, mi sono detto che quella notte
non avrei avuto del sesso, così mi sono addormentato.
Il
giorno seguente siamo andati a fare shopping al centro commerciale.
Io la guardavo mentre provava 3 vestiti belli, ma molto cari.
siccome non riusciva a decidere, le ho detto di prenderli tutti
e tre. Allora, tutta emozionata e motivata dalle mie parole
comprensive mi ha detto che avrebbe avuto bisogno anche di un
paio di scarpe con cui portarli, ma che costavano 600 euro,
al ché ho detto che mi
sembrava giusto.
Dopo
siamo passati dalla bijouteria, da dove è uscita con
dei braccialetti tempestati di diamanti.
Poverina...
se l'aveste vista... era emozionatissima! Penso che credesse
che stavo impazzendo, ma, a dire il vero, non è che se
ne preoccupasse molto...
Credo
mi stesse mettendo alla prova quando mi ha chiesto un carissimo
set di mazze da golf professionale " première classe
". Ma penso d'aver distrutto tutti i suoi schemi mentali
quando le ho risposto ancora di sì.
A
quersto punto era quasi eccitata sessualmente...avreste dovuto
vedere il suo viso !!! E' in quel momento che col suo più
bel sorriso mi ha detto : "andiamo a pagare alla cassa!"
E'
stato difficile trattenersi dal ridere quando le ho detto: "No
amore, credo che ora non ho voglia di comprare tutta questa
roba". Avreste dovuto vedere il suo viso, davvero, è
diventata molto pallida e lo è restata quando ho aggiunto
: "voglio soltanto che tu mi stringa fra le tue braccia".
E
nel momento in cui il suo viso cominciava a riempirsi di collera
ed odio, ho semplicemente aggiunto: "Tu non sai entrare
in connessione con i miei bisogni finanziari d'uomo ".
Credo
che non farò più sesso prima della primavera del
2053...

Riflessioni
qua e là
Soldi
Un uomo pagherà 5 mila lire per un oggetto che ne vale 2 mila,
se lo vuole. Una donna pagherà 2 mila lire per un oggetto che
ne vale 5 mila, che non vuole.
Bagno
Un uomo ha in media 6 oggetti nel bagno: uno spazzolino, un
dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un
asciugamano dell'Holiday Inn. Una donna ha in media 337 oggetti,
la maggior parte dei quali un uomo non riesce a identificare.
Discussioni
Una donna ha l'ultima parola in ogni discussione. Qualsiasi
altra cosa un uomo dice è l'inizio di una nuova discussione.
Futuro
Una donna si preoccupa del futuro finché non trova un marito.
Un uomo non si preoccupa mai del futuro finché non trova una
moglie.
Successo
Un uomo di successo e' colui il quale guadagna più di quanto
sua moglie sia in grado di spendere. Una donna di successo e'
quella che trova quest'uomo.
Matrimonio
Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà.
Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà.
Vestirsi bene
Una donna si veste bene per fare shopping, dare acqua alle piante,
buttare la spazzatura, rispondere al telefono e prendere la
posta. Un uomo si veste bene per i matrimoni e per i funerali.
Naturalezza
Gli uomini si svegliano dello stesso aspetto con il quale sono
andati a dormire. Le donne in qualche modo si deteriorano durante
la notte.
Prole
Una donna sa tutto dei suoi bambini: appuntamenti dal dentista,
migliori amici, sogni, incubi, paure e speranze. Un uomo è vagamente
a conoscenza di una persona bassa nella casa.
A cena fuori
4 Uomini a cena fuori: anche se il conto e' di 80 mila lire,
ognuno tirerà fuori 50 mila lire e dirà che non ha tagli minori,
e non vorrà il resto. 4 donne a cena fuori: quando arriva il
conto, compare la calcolatrice.
Soprannomi
Se Laura, Susanna, Debora e Maria vanno a cena fuori, si chiameranno
l'un l'altra Susanna, Debora, Laura e Maria. Se Mario, Luca,
Carlo e Giorgio vanno a cena fuori, si rivolgeranno affettuosamente
l'un l'altro come 'Ciccione', 'Buffone', 'Stronzo', 'Testa di
cazzo'.
Pensiero del giorno
Ogni uomo sposato dovrebbe dimenticare i propri errori: non
c'è ragione perché due persone ricordino le stesse cose.

La
doccia di una donna
1.
Si toglie i vestiti e li mette nella cesta della roba sporca
secondo un rigoroso ordine cromatico.
2. Cammina verso il bagno con il suo accappatoio. Appena vede
il marito/fidanzato, si copre bene e si chiude rapidamente in
bagno.
3. Si ferma di fronte allo specchio e analizza il suo fisico.
Ingrossa la pancia per poter rompere un po' piu` le balle al
marito/fidanzato su quanto e` grassa.
4. Cerca un asciugamano per il viso, uno per le braccia, uno
per le gambe, uno per la schiena e una spugna.
5. Si mette nella doccia.
6. Si lava i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele
con 83 vitamine.
7. Si lava di nuovo i capelli con uno shampoo a base di avocado
e miele con 83 vitamine.
8. Si passa un balsamo alle erbe tropicali e si massaggia per
10 minuti.
9. Si lava il viso con un sapone alla pesca con frutti di bosco
fino a quando le guance non raggiungono un colore rosso fuoco.
10. Si lava il resto del corpo con un sapone alle noci e fragole.
11. Si incazza come una bestia quando il marito/fidanzato tira
l'acqua del gabinetto perche` il getto della doccia perde pressione.
12. Chiude la doccia.
13. Esce dalla doccia e si asciuga con un asciugamano delle
dimensioni del Congo.
14. Si passa una crema rivitalizzante, rinforzante, rassodante
e idratante per 15 minuti.
15. Si toglie i peli dalle ascelle e dalle gambe. Pensa a lungo
sull'opportunita di radersi le parti intime, poi decide che
e` meglio andare dall'estetista.
16. Si scruta con feroce attenzione tutto il corpo cercando
brufoli e punti neri, dopodiche` li distrugge con le unghie
o pinzette.
17. Esce dal bagno.
18. Appena vede il marito /fidanzato, si copre bene, si getta
in camera e passa un'ora e mezza a vestirsi.
La doccia di un uomo
1. Si toglie i vestiti mentre e` ancora a letto e li getta per
terra.
2. Va nudo verso il bagno. Se vede sua moglie/fidanzata le mostra
orgoglioso la proboscide facendo un rumoroso barrito.
3. Si ferma di fronte allo specchio per analizzare il fisico.
Ingrossa la pancia. Guarda fiero le misure del suo pene, si
gratta i testicoli e si annusa le mani un'ultima volta prima
di lavarsi.
4. Va sotto la doccia.
5. Si lava la faccia con il primo sapone che trova.
6. Ride come un cretino per come rimbomba la scoreggia che ha
appena tirato.
7. Si lava i testicoli ed il sedere, curandosi di lasciare qualche
pelo sul sapone.
8. Si lava i capelli con qualsiasi shampoo (spesso si confonde
e usa il detergente intimo della moglie/fidanzata).
9. Piscia nella doccia facendo finta di essere Grisu` alle prese
con un enorme incendio.
10. Esce dalla doccia. Non si rende conto che e` bagnato ovunque
perche` ha lasciato la tendina fuori dalla doccia.
11. Non si pettina.
12. Si asciuga un po'.
13. Si guarda di nuovo allo specchio facendo l'elicottero con
il pistolino.
14. Esce lasciando il bagno tutto bagnato.
15. Torna in camera con un asciugamano alla vita. Se vede sua
moglie/fidanzata si toglie l'asciugamano e le mostra orgoglioso
la proboscide facendo un rumoroso barrito.
16. Getta l'asciugamano bagnato sul letto e si veste in due
minuti.

Il
potere delle donne
Undici
persone si trovano appese alla corda di un elicottero: erano
dieci uomini e una donna.
Dal momento che la corda non era sufficentemente resistente
per sostenere tutte e undici le persone, decisero che uno doveva
lasciarsi cadere nel vuoto altrimenti sarebbero dovuti morire
tutti.
Non riuscivano a mettersi d'accordo su chi dovessere compiere
il gesto fino a quando la donna non tenne un commovente discorso
dicendo che sarebbe stata lei a lasciare volontariamente la
corda dal momento che le donne sono abituate rinunciare a tutto
per i loro figli e i loro uomini, regalare tutto agli uomini
senza ricevere nulla in cambio.
Appena finì di parlare, tutti gli uomini iniziarono a battere
le mani.
Non sottovalutate mai il potere di una donna...

Nuovi
bancomat "drive-thru"
Si
segnala l'installazione di nuovi Bancomat cosiddetti "Drive-thru",
che permetteranno al cliente di prelevare contanti senza scendere
dall'automobile. Al fine di facilitarne l'utilizzo sono state
sviluppate le seguenti procedure che si consiglia di leggere
attentamente, facendo riferimento a quello che si adatta al
vostro caso.
PROCEDURA MASCHILE:
1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat
2. Abbassare il finestrino
3. Inserire la carta nel bancomat e digitare il PIN
4. Digitare l'importo desiderato
5. Ritirare la carta, il contante e la ricevuta
6. Richiudere il finestrino
7. Ripartire
PROCEDURA FEMMINILE
1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat
2. Fare retromarcia fino ad allineare il finestrino al bancomat
3. Riavviare il motore
4. Abbassare il finestrino
5. Trovare la borsetta e svuotare tutto il suo contenuto sul
sedile passeggeri per trovare la carta
6. Localizzare la trousse e controllare il trucco sullo specchietto
retrovisore
7. Provare ad inserire la carta nel bancomat
8. Aprire lo sportello per facilitare l'accesso al bancomat
a causa dell'eccessiva distanza dell'automobile
9. Inserire la carta
10. Reinserire la carta nel verso giusto
11. Risvuotare la borsetta per cercare l'agenda con il PIN scritto
sul retro della pagina di copertina
12. Digitare il PIN
13. Premere "Cancel" e digitare il PIN corretto
14. Digitare l'imporo desiderato
15. Ricontrollare il trucco nello specchietto retrovisore
16. Ritirare il contante e la ricevuta
17. Svuotare ancora la borsetta per trovare il portafogli e
riporvi il contante
18. Riporre la ricevuta insieme al blocchetto degli assegni
19. Ricontrollare il trucco ancora una volta
20. Ripartire e percorrere 2 metri
21. Fare retromarcia fino al bancomat
22. Ritirare la carta
23. Risvuotare la borsetta, trovare il portafogli e collocare
la carta nell'apposito comparto
24. Ricontrollare il trucco
25. Riavviare il motore che nel frattempo si è spento
26. Guidare per 5-6 kilometri
27. Togliere il freno a mano

Il
manuale della perfetta bastarda
15
modi bastardi di rispondere ad un uomo per fargli capire che
non ti interessa:
UOMO: Non ci siamo gia' incontrati da qualche parte?
DONNA: Si, lavoro alla reception della clinica specializzata
nelle malattie venere
UOMO: Non ti ho gia' visto da qualche parte?
DONNA: SI, e' per quello che non ci vado piu'.
UOMO: Questa sedia e' libera?
DONNA: Si, e' quest'altra lo sara' anche se ti siedi.
UOMO: Allora, andiamo da me?
DONNA: Non so. Ci sono due posti nel bidone della spazzatura?
UOMO: Andiamo da te o da me?
DONNA: Tutti e due. Io vado da me e tu vai da te.
UOMO: Vorrei tanto chiamarti. Qual'e' il tuo numero?
DONNA: E sull' elenco telefonico
UOMO: Ma, non conosco nemmeno il tuo nome.
DONNA: Anche quello e' sull'elenco.
UOMO: E cosa fai di mestiere?
DONNA: Sono un travestito.
UOMO: Di che segno sei?
DONNA: Divieto d'entrata
UOMO: Come ti piacciono le uova per collazione?
DONNA: Non fecondati.
UOMO: Dai, non me la raccontare, siamo tutti e due in questa
discoteca per le stesse ragioni.
DONNA: Infatti, per rimorchiare le fighe.
UOMO: Sono qua per farti realizzare i tuoi desideri nascosti
DONNA: Vuoi dire che hai un asino e un dobermann a casa tua?
UOMO: Voglio donarmi a te
DONNA: Mi spiace, non accetto la bigiotteria
UOMO: Potessi vederti nuda, morirei felice
DONNA: Puo' darsi, ma se io ti vedessi nudo, morirei dal ridere
UOMO: Andrei in capo al mondo per te.
DONNA: Si, ma sapresti anche starci a lungo?
UOMO: Come fai ad essere così bella?
DONNA: Il contrario di quello che fai tu

Lati
positivi e negativi
La
vita e' fatta di positivi o negativi (e talvolta molto negativi...)
Positivo: Tua moglie non ti parla.
Negativo: Vuole il divorzio.
Molto negativo: E' avvocato.
Positivo: Tuo figlio sta maturando.
Negativo: Ha una storia con la signora della porta accanto.
Molto negativo: Anche tu.
Positivo: Tuo figlio studia un sacco chiuso in camera sua.
Negativo: Trovi parecchi film porno nascosti nella sua stanza.
Molto negativo: Sei in alcuni di questi.
Positivo: Tuo marito e' finalmente d'accordo: basta figli.
Negativo: Non trovi le pillole anticoncezionali.
Molto negativo: Tua figlia le ha prese in prestito.
Positivo: Tuo marito capisce di moda.
Negativo: Scopri che di nascosto si mette i tuoi abiti.
Molto negativo: Stanno meglio a lui che a te.
Positivo: Fai a tua figlia il discorso delle api e dei fiorellini.
Negativo: Continua ad interromperti.
Molto negativo: Con correzioni.
Positivo: Tuo figlio ha il suo primo appuntamento.
Negativo: E' con un uomo.
Molto negativo: E' il tuo miglior amico.
Positivo: Tua figlia trova subito lavoro dopo la laurea.
Negativo: Come prostituta.
Molto negativo: Ha diversi clienti tra i tuoi colleghi.
Troppo negativo: Guadagna piu' di te.
Positivo: Hai riso molto leggendo queste cose.
Negativo: Alcune storie sembrano quelle di gente che conosci.
Molto negativo: Una di quelle persone sei tu.

Sinonimi
ma contrari
E'
incredibile come la lingua italiana contenga delle sottigliezze.
Eccone alcune particolarmente interessanti:
Un cortigiano: un uomo che vive a corte
Una cortigiana: una mignotta
Un massaggiatore: un Kinesiterapista
Una massaggiatrice: una mignotta
Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione
Una professionista: una mignotta
Un uomo di strada: un uomo duro
Una donna di strada: una mignotta
Un uomo senza morale: un politico
Una donna senza morale una mignotta
Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
Una donna pubblica: una mignotta
Un uomo facile: un uomo con il quale è facile vivere
Una donna facile: una mignotta
Un intrattenitore: un uomo socievole affabulatore
Una intrattenitrice: una mignotta
Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni
Un'adescatrice: una mignotta
Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
Una donna molto disponibile: una mignotta

Ne
assaggio un po` del tuo...
A
volte, le donne fanno e/o dicono cose che mi fanno imbestialire.
Le amo, le adoro, e tutte queste belle cose, ma questo non cancella
la terribile verita': fanno cose per le quali le impalerei.
La peggiore, in assoluto: quando ordini qualcosa in un locale
(ristorante, pub, bar, ovunque), magari il dolce più buono del
mondo, le chiedi se anche lei prende qualcosa... e la risposta
è sempre, o quasi, la solita: "No, semmai ne assaggio un po'
del tuo".
Ma cristo santo! Ma perché? Voglio dire, è il dolce più buono
del mondo, ho mangiato per un'ora pensando a questo momento,
immaginando il sapore del dolce sulla mia lingua... quei dolci
buonissimi e piccoli, minuscoli, che si perdono in grandi piatti
da nouvelle cuisine. Ne hai cinque forchettate ben messe, o
una decina, se le fai piccole per far durare più a lungo quel
piacere. Già non ti basta la tua porzione... E devi dargliene
un po' a lei. Io non glielo voglio negare. Ma dico: porca troia,
prendine una porzione e avanzala. Avanzala, non fa niente, butto
via dei soldi ma almeno mi godo questo sottile piacere della
vita. Macché... Lo mangi vivendotelo male. Malissimo. Perché
non sai quando attaccherà.
E, come in tutti i dolci che si rispettano, c'è una parte buona
e una meno buona. La logica, se tu fossi tranquillo a casa tua
senza rompicoglioni appostati come avvoltoi, ti direbbe di mangiare
prima la parte meno buona (per esempio la crosta se è una crostata)
e poi goderti la migliore in poche ma favolose forchettate,
in un piacere così totale che cancella per un minuto tutti gli
orgasmi che hai avuto. Ma qui non puoi! Qui c'è l'incognita:
lei. Bastardissima creatura senza cuore che fa finta di niente,
ma ricorda tutto.
Se la conosci da tempo, se siete già alle scorregge mentre siete
soli, allora mangi tutto in velocità (ma il piacere è inquinato
da questa fretta) e alla fine la guardi desolato e triste dicendole:
"Cazzo, scusami, l'ho mangiato tutto e me ne sono scordato...
ne ordino un altro...". Ti odierà. Sicuro ti odierà. Ma non
dirà nulla e balbetterà un "Fa niente..." ingoiando un po' di
bile.
Ma se la confidenza è ancora a un livello basso non puoi. Sai,
loro controllano tutte queste piccolezze. Noi uomini giudichiamo
le donne per certi aspetti più profondi e complessi (le tette,
il culo...), ma loro no; loro osservano i dettagli e mica puoi
cazzare su questo qui. E allora mangi questo dolce preso dal
panico. Non puoi mica partire dalla crosta... Di solito, per
uscire da questa situazione le ricordi il fattaccio. "Prendine
pure un po'...", porgendole il piatto. Se ti va bene, ti prende
i due pezzi migliori, ma almeno l'agonia è finita. Mangerai
quello che ti rimane in tranquillità.
Se ti va male, ti risponderà la econda frase peggiore dopo "ne
assaggio un po' del tuo": "No, avanzamene un po'". Un po'?!
Che è "un po'"? Quantificami "un po'". Quanto le avanzo, e che
le avanzo? Mica le posso dare la crosta. No, porca troia, la
crosta me la mangerò io, e a lei dovrò dare la parte buona,
per giunta un bel pezzetto, mica posso fare la figura del pidocchioso.
La terza versione vede lei che all'improvviso, come un felino,
fa volare la sua forchetta (o il cucchiaio, dipende dal dolce)
nel tuo piatto, portandosi via un bel pezzo, magari quello che
avevi evitato di mangiare per gustarlo alla fine. E continua
tranquilla e beata in questa sua tortura, afferando ogni pochi
istanti un altro dei pezzi migliori, fino a mangiarteli tutti.
Tutti i tuoi pezzi migliori. Mi fa incazzare. Ho sognato quel
dolce. Sono venuto in questo locale proprio per quel dolce.
Io me lo sono ordinato e lo pagherò io. Tu non l'hai voluto.
Cazzo, potevi prenderlo e non l'hai voluto. E ti sei mangiata
il mio, brutta stronza.
Alcuni esempi:
- Compri un cornetto algida all'amarena. Quello che nella foto
ha una pianta di amarene infilata in una nuvola morbida di gelato
cremoso e quando lo apri e togli il coperchietto di cartone
ha un gelato di granito e una mezza amarena affogata in un suo
stesso sputo. L'hai comprato in funzione di due cose soltanto:
l'amarena merdosa in punta e il pimpirillino finale del cornetto,
nel quale c'è quel milligrammo di cioccolato duro e squisito.
Lei (o anche un tuo amico che però potrai - almeno - mandare
affanculo) mangerà quelle due cose.
- Apri un saccottino del mulino bianco. Nella foto sulla confezione
c'è questo saccottino aperto dal quale cola circa mezzo chilo
di marmellata. Non è stato aperto, pensi, si è spezzato in due
dalla pressione lavica della marmellata. Dentro c'è una fototessera
di marmellata. Un c'era una volta della marmellata. Il suo ricordo.
Devi mangiare il saccottino da tutti e quattro i suoi lati,
un pezzo alla volta, impastandoti la bocca e immaginando l'ultimo
centimetro nel quale ti aspetta una pellicola di marmellata
che ti si scioglierà tra le labbra e quando finalmente ci arrivi,
quando hai quel dannato francobollo tra le dita, arriva lei
e se lo mangia.
- L'ultimo boccone. Vale per tutte le cose. Mangi con relativa
velocità dividendo mentalmente tutti i bocconi che sono a tua
disposizione, godendoteli con un leggero anticipo. Ogni morso
di panino, ogni forchettata di pasta, ogni pezzetto di bistecca
preannuncia quello che seguirà. Ma al penultimo boccone lei
ti mangerà l'ultimo, lasciandoti totalmente spiazzato, come
in un coito interrotto.
Copyright Matteo Avallone
http://www.cinico.net

Il
sesso dei computer.
Le
donne pensano che il computer sia maschio perché:
1) Per avere la sua attenzione, devi accenderlo.
2) Contiene molti dati ma è privo di intelligenza.
3) Dovrebbe esser lì per risolvere i tuoi problemi ma per metà
del tempo è lui il problema.
4) Non appena te ne procuri uno, ti accorgi che, se avessi aspettato
un po', avresti potuto averne uno migliore.
Gli uomini pensano che il computer sia femmina perché:
1) Nessun altro al di fuori del suo creatore capisce la sua
logica interna.
2) I linguaggio di cui si serve per comunicare con gli altri
computer è incomprensibile a chiunque.
3) I tuoi errori, anche minimi, sono immagazzinati nella memoria
a lungo-termine per essere usati più avanti.
4) Non appena te ne procuri uno, ti ritrovi a spendere metà
del tuo conto in banca per gli accessori.
5) Incomici a passarci le serate, tralasciando i divertimenti
e gli amici.
6) Pur sforzandoti, a volte, esegue "procedure" che
proprio non riesci a comprendere.
7) Sei tu che ti devi adattarti al suo funzionamento, non il
contrario.
8) Si dice che non può sbagliare, è infallibile!
Non è vero ma nessuno lo dice!
9) Se sei imbranato, "non cavi un ragno da un buco"
10) Con gli amici, parli spesso di argomenti "attinenti"
11) Ha il potere di farti sentire uno stupido: sembra sempre
che ne sappia una più di te!
12) Quando sbagli qualcosa, rischi di perdere tutto! E spesso
non puoi tornare indietro!
Ma sono in molti a pensare che i computer NON possano
essere femmine, per 10 semplici ragioni:
1) Ha un pulsante "spegni"
2) Ne puoi utilizzare più di uno contemporaneamente,
in rete, per aumentare le "prestazioni".
3) Puoi non usarlo per mesi, ma quando ne hai bisogno è
pronto a servirti.
4) Con una semplice password, puoi evitare che altri lo utilizzino
e dormire tranquillo.
5) Possiede parti "rigide" (hard disk).
6) Lo cambi, senza troppe spese, quando diventa obsoleto e non
all'altezza delle tue pretese.
7) Pur avendo una (scheda) madre, non esiste una (scheda) suocera.
8) Tutte le fessure che ha sono sempre in senso orizzontale.
9) Puoi tranquillamente averne uno a casa e uno in ufficio senza
dover mantenere segreti.
10) Spesso sei tu che dici... "no, non ora... ho il mal
di testa!!!"

Il
pannolino.
Cosa accade quando un papà decide di cambiarlo al suo bebè
1.
Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:
a) perché lo dice la mamma;
b) perché lo dice la suocera;
c) perché il bimbo ha cagato.
Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte
della sua drammaticità.
Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza
della merda.
Di solito accade così:
La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po' e dice,
con voce gaia e piuttosto cretina: 'E qui cosa abbiamo fatto,
eh? Sento un certo odorino... Cosa ha fatto l'angioletto?'
Poi la mamma va di là e vomita. A questo punto si riconosce
il padre di destra e il padre di sinistra.
Il padre di destra dice: 'Che schifo!' e chiama la tata.
Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.
2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio.
Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci
che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la
giovinezza.
Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano
su cui appoggiare il bambino.
Far star fermo il bambino su quel piano è come far stare una
trota in bilico sul bordo del lavandino. E' fondamentale non
distrarsi mai.
Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco
ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù
dal fasciatoio facendoti il gesto dell'ombrello: pare che si
allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott'acqua.
Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.
3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino
contenente quello che Gadda chiamava "l'estruso".
E' il momento della verità.
Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre.
La zaffata è impressionante.
E'singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato
vergine: cose del genere te le aspetteresti dall'intestino di
Bukowski, non di tuo figlio.
Ma tant'è: non c'è niente da fare.
O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza.
Io, ad esempio, mi son convinto che tutto sommato la merda dei
bambini profuma di yogurt.
Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro
figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia
panna.
Se guardate è più difficile.
Ma senza guardare... Io con questo sistema sono riuscito ad
ottenere ottimi risultati:
adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.
4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino
e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione
di salviettine profumate e prenderne una.
Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono
via solo a gruppi di ottanta.
Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita
un numero inferiore a cinque salviette.
A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa si stare appesa
come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque
a spargere un po' di cacca in giro.
Tamponate ovunque con le salviettine profumate.
Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del
bambino.
Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo.
A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra un
pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio.
Nella mano destra, una bomba chimica.
5. NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe
per terra.
Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando
il curioso profumo di yogurt che si spande per l'aria.
Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra
per detergere a fondo e poi passate all'olio. Ve ne versate
alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù
verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da li
spariranno nell'underground dei vostri vestiti.
La sera ne troverete traccia nei calzini.
Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un
singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè
e del gesso liquido, ne riempite il sedere del pollo e naturalmente
ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni,
ecc. A quel punto avete praticamente finito.
A quel punto il bambino fa pipì.
6. Il bambino non fa pipì a caso. La fa sul vostro maglione.
Voi fate un istintivo salto indietro.
Errore.
La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate
su la trota e non raccontate mai alla mamma l'accaduto.
7. Prendere il pannolino nuovo.
Capire qual è il lato davanti (di solito c'è una greca colorata
che aiuta, facendovi sentire imbecilli). Inserire il pannolino
tra le gambe del bambino e chiudere.
Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch
e il pannolino si chiude. Sì, ma quanto si chiude? Così è troppo
stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto, così è
troppo largo.
Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi.
E' in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere
un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè
inizia a gridare come un martire.
Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.
8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere
la calma e provare a rivestire il bambino.
E' questo il momento degli automatici. Quando Dio cacciò gli
uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore
e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con gli automatici.
Per chiudere un automatico bisogna avere: grandissimo sangue
freddo, mira eccezionale, culo della madonna.
Il numero degli automatici presente in una tutina è sorprendente
e, perfidamente, dispari.
9. Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino,
avete praticamente finito. Vi ricordate che avete dimenticato
il borotalco: il culetto si arrosserà. Pensate ai bambini in
Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai.
Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma. Lei
chiederà: 'L'hai messo il borotalco?'. Voi direte: 'Sì'.
Con convinzione.
10. Ripercussioni fisiche e psichiche. Fisicamente, cambiare
un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis.
Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente
buono e in pace con sé stesso.
Per almeno tre ore è convinto di avere la nobiltà d'animo di
Madre Teresa di Calcutta.
Quando l'effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio
di essere single, giovane, cretino e un po' di destra.
Alcuni si spingono fino a consultare il settore 'Decappottabili'
su Gente & Motori.
Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono
giù. Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette,
escono e poi, tragicamente, ritornano.
In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei
sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

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